L’iniziativa intende riportare l’attenzione sui centri di raccolta che, tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta, ospitarono migliaia di italiani costretti all’esodo dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Un fenomeno di portata nazionale che trovò espressione concreta anche nel territorio abruzzese, attraverso luoghi oggi in parte dimenticati. Al centro dell’incontro vi saranno dunque due casi emblematici: l’ex colonia montana di Roio dell’Aquila e la caserma Berardi di Chieti, strutture riconvertite in spazi di prima accoglienza per famiglie segnate dalla perdita della propria terra e dalla difficile ricostruzione di una nuova vita. Di Sante, guiderà il pubblico in un percorso di ricostruzione storica basato su fonti documentarie, testimonianze e contesto territoriale. L’intervento metterà in luce il ruolo svolto dall’Abruzzo e dalle sue comunità locali in una fase complessa della storia repubblicana italiana, ancora oggi bisognosa di studio e approfondimento. L’incontro si propone non solo come momento commemorativo, ma come occasione di riflessione civile e culturale, volta a restituire dignità e visibilità a una storia ancora da scrivere, radicata nei luoghi e nella memoria collettiva. Ricordare significa anche riconoscere, comprendere e trasmettere alle nuove generazioni, il valore della memoria come strumento di consapevolezza e responsabilità.